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Calati sud c’arriva la lega

ovvero Campagna, Pontida del Sud

Zenone di Elea


(se vuoi, scarica il testo in formato ODT o PDF)

21 Settembre 2016


Anni fa, quando percorrevo la Salerno-Reggio Calabria, oggi denominata “A2 – Autostrada del Mediterraneo” (1), nella zona di Eboli-Campagna venivo preso sovente da un notevole panico.

C’era un punto con una grande curva tra i monti dove – se si formava la fila oltre il crinale del monte – o rischiavi di tamponare o di essere tamponato perché chi si trovava di qua da quel crinale non vedeva quel che c’era di là – con tutti i rischi connessi, appunto.

Questo per qualche decennio, poi, una sera, mentre viaggiavo verso Sala Consilina – nel Vallo di Diano, dove abitava mia sorella - rimasi letteralmente stupefatto. In quella stessa zona che anni prima mi metteva in ansia – vi erano tre corsie con una enorme galleria super illuminata! Per qualche minuto mi venne il dubbio di aver imboccato una direzione sbagliata, furono i cartelli a confermarmi che la direzione era giusta.

Corriere della Sera

  Mi illusi, per un attimo, che quei lavori venissero svolti nello stesso modo su tutto quanto il tracciato della A3, fino a Reggio Calabria. Ovviamente non era cosi (2). Non mi risultava che l’ammodernamento prevedesse le tre corsie. Dopo Contursi, infatti, c’erano ancora i lavori in pieno svolgimento e arrivare a Sala fu un incubo, con i tir che nell’unica corsia di marcia ti lampeggiavano da 4 assi da 32 tonnellate lanciati a velocità folli.

Quando uscii al casello di Polla (ero troppo stressato da quel duello che durava da poco dopo Contursi, preferii uscire prima di Sala Consilina) ci mandammo reciprocamente a quel paese con l’autista di uno di quei mostri.

Questo episodio mi è tornato alla mente, giorni fa al bar, mentre leggevo un trafiletto, in quinta pagina del Corriere della Sera, dove si parlava di una “Pontida del Sud”.

Su un terreno messo a disposizione da una azienda agricola, nel comune di Campagna (poco distante da Eboli, in provincia di Salerno), dibattiti politici, stand enogastronomici, un concerto (di Povia!?) il 29 e 30 settembre prossimi, per un raduno leghista.

Raduno subito ribattezzato “Pontida del Sud” da tutti i media, sia cartacei che digitali. Le prese di posizioni si sprecano – è nato addirittura un sito web http://www.questalegaeunavergogna.it/ dove, tra l’altro, si legge:

La Lega di Matteo Salvini ha programmato la sua prima festa nel Mezzogiorno d’Italia il prossimo 29 e 30 settembre a Campagna, un luogo altamente simbolico della provincia di Salerno. Il comune di Campagna è stato infatti insignito della Medaglia d’oro al merito civile per aver salvato e protetto la vita di centinaia di ebrei durante la seconda guerra mondiale. Per oltre vent’anni la Lega Nord e Matteo Salvini hanno riservato al popolo del Sud Italia gli insulti più violenti e spregevoli: «animali», «sottosviluppati», «terroni», «ladri», «ignoranti», «parassiti», «mantenuti», «Forza Etna! Forza Vesuvio!».

Pontida del Sud

Nel sito troviamo varie adesioni, fra cui, quelle di Roberto Saviano, Maurizio De Giovanni, Isaia Sales, Pino Aprile, Sandro Ruotolo, Vauro, 99 Posse.

“Calati juncu c’arriva la chiena” nel paese della festa della “A Chiena” (3) si potrebbe parafrasare in un “Calati sud c’arriva la lega”.

Ben venga questo tempismo antileghista, ma ci domandiamo: come mai, per questioni molto più stringenti, come la sacrosanta battaglia “AGENDA SUD 34% APPELLO PER L'EQUITA' - IL MANIFESTO”, ci si sia limitanti ad una asfittica raccolta di firme su https://www.change.org/? Una iniziativa lodevole snobbata da giornali e grandi media.

Restiamo però al tema. Modestamente, ritornando alla impressione che mi suscitò il trovarmi di fronte all’ottimo lavoro svolto nella zona di Eboli-Campagna, mi viene da offrire alcuni suggerimenti ai leghisti che caleranno dal nord. Onde evitare che se ne tornino a casa con luoghi comuni rafforzati, del tipo “guarda quanti soldi hanno sprecato per questa autostrada ed è pure gratis per questi terroni”.

Leghisti, non fermatevi a Campagna!

Andate oltre, non solo vedrete che dopo Campagna la A2 è una normalissima autostrada a cui è stata aggiunta la corsia di sorpasso, ma avrete l’occasione percorrendo poche decine di chilometri, di incontrare:

I bagni di Contursi

Provenienti dalle falde del vulcano preistorico monte Pruno rappresentano una panacea per molti disturbi. L'intero territorio del comune è disseminato di sorgenti molte delle quali con spiccate qualità curative. Tra queste sorgenti le più famose sono: l'acqua sulfurea presente in località bagni di Contursi che sgorga a 42 gradi circa ed è considerata l'acqua più ricca di acido carbonico d'Europa, la sorgente Cantani, l'acqua Radium e quella del Volpacchio.

(https://www.contursi.it/)

I bagni di Contursi
I bagni di Contursi

Le grotte di Pertosa

Una struttura museale unica in Italia e con pochi omologhi nel resto del mondo, inaugurata il 22 aprile 2016, nel giorno in cui le Nazioni Unite celebrano la Terra e che propone un singolare itinerario di conoscenza dedicato alla terra, e più precisamente a ciò che avviene in quei tre metri, fondamentali per la vita sul nostro pianeta, che dalla superficie si portano in basso.

(http://www.grottedipertosa-auletta.it/)

Le grotte di Pertosa
Le grotte di Pertosa


La certosa di Padula

La maestosa certosa di Padula è la Certosa più grande d'Italia. Sorge nell'incantevole Vallo di Diano, a Padula, in provincia di Salerno. La Certosa di San Lorenzo è patrimonio Unesco dal 1998.

Dal Refettorio alla Cella del Priore, dalla biblioteca alla cappella privata, fino allo scalone ellittico di Gaetano Barba, allievo di Vanvitelli (creatore della Reggia di Caserta).

Un'opera unica, maestosa, imponente.

https://video.repubblica.it/

La certosa di Padula
La certosa di Padula



(1) In un articolo letto qualche giorno fa leggevo che si tratta di “una delle autostrade più moderne d’Italia e d’Europa”, “veloce, moderna, scorrevole” e “iper-tecnologica”. L’ultima volta che l’ho percorsa io – verso la Calabria – i lavori non erano stati ultimati, alcuni lotti erano in assegnazione e di qualcuno non si conoscevano i tempi di assegnazione, quindi mi astengo da giudizi sommari. Vi consiglio di visitare il sito https://www.autostradadelmediterraneo.it/

(2) L’ammodernamento è durato anni, tra penuria di finanziamenti e assegnazione di lotti e macrolotti, non tutti i pezzi dell’autostrada sono stati realizzati con gli stessi criteri di viabilità e di sicurezza. Ricordo che un mio cugino, autista di tir, quando gli chiesi per quale arcano motivo nella zona di Cosenza – nel nuovo tracciato, appena completato – vigesse il limite dei 60 orari, mi rispose che quel tratto non sopportava velocità superiori!!! A causa delle modalità di realizzazione. Ve lo riferisco col beneficio d’inventario, non disponendo di informazioni ufficiali che convalidino tale tesi.

(3) Le origini dell’evento si perdono nel tempo. Secondo alcuni la motivazione dell’allagamento della città era legata alla pulizia delle strade e delle botteghe, come avveniva anche a Torino nel 1700 per la pulizia delle strade più importanti. Secondo altri servì per ripulire la città dalla peste del ‘600, quando nel mese di agosto per ripulire le strade cittadine si pensò di deviare il fiume sfruttando la purezza delle sue acque. Altra ipotesi è che il sistema servisse per eliminare gli escrementi degli animali da soma durante il periodo estivo, quando le piogge erano scarse.

(Cfr.https://www.ecampania.it/salerno/cultura/chiena-tradizione-che-rinfresca-campagna)
































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