L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
  Eleaml


Saluto di Placido Altimari della rivista Officina667


 

La gloria dei morti sovente copre le vergogne dei vivi. Opportunamente ritagliata e cucita, essa offre modo di rivestire nudità altrimenti sconcertanti. E sono tanti a cimentarsi nell'arte sartoriale... A costoro Zitara offre una bella quantità di scampoli, spesso appena delle pezze, ma sufficienti per imprimere un marchio di legittimità e autorevolezza a parole ambigue e opere vacue. Eppure, proprio nell'atto della citazione essi rivelano la loro estraneità alle analisi di Zitara: l'indifferenza -ove non l'ostilità- al “partito separatista rivoluzionario” che di quelle analisi sono il coerente sviluppo dichiara nei fatti la non comprensione di tali analisi, e forse anche una scaltra accomodante ignoranza. Questa può infatti esimersi dalla fatica di una critica, così dispensando dal rischio della dialettica. Tanto più in relazione ad un personaggio in costante fermento evolutivo, attento ai suggerimenti offerti dai particolari per afferrare le contraddizioni delle ipotesi universali, e spregiudicatamente pronto a cambiare idea.

Per tali peculiarità, questo appuntamento di studio su Zitara anziché divenire celebrazione elegiaca, e perlustrazione di un pensiero chiuso ed elevato a dottrina, ha il dovere e la volontà di raccogliere gli sviluppi di un “metodo” di approccio e di intervento nella dinamica realtà che singolarmente viviamo assieme ai popoli delle due sicilie. Non celebriamo infatti un morto, ma proseguiamo un “metodo” vivo nelle nostre membra.

È per questa volontà che mi considero partecipe dei lavori di questa serata, che auguro proficui e galvanizzanti, e forieri di quella comune consapevolezza e di quella unità operativa da 151 anni ricercate.

Placido Altimari

promotore di officina667 www.officina667.net














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