
Le ultime elezioni provinciali contenevano l’unico, vero, aspetto di novità delle recenti competizioni elettorali. Quale? La presenza per la prima volta (tranne sparute esperienze d’anni addietro) di liste meridionaliste. >> Andrea Balìa - 3/07//2009
A quel che si sente dire, nella prossima settimana, si coagulerà un partito del Sud, espressione del personale politico siciliano e meridionale messo alle strette dalle restrizioni che il governo bossista va operando sulla spesa pubblica meridionale allo scopo di gonfiare quella settentrionale. Se è questo il motivo della nascita di un partito del Sud, tanto valeva fondarlo negli anni Settanta, allorché ci si poté rendere conto che i governi italiani nella scelta tra... >> Nicola Zitara - FORA 30/06//2009
Una decina di anni fa autorevoli storici e politici, americani e giapponesi, si sono sbizzarriti (ma poi non tanto) a parlare di scontri fra civiltà. A quelli tra Oriente in via di sviluppo e Occidente, padrone del mondo, si va aggiungendo quella tra Atlantico e Mediterraneo. L’Europa atlantica, a partire dalle Crociate, ha egemonizzato i paesi del Mediterraneo, giungendo alla colonizzazione di tutta la costa del Nordafrica e del Medioriente. >> Nicola Zitara - FORA 29/06//2009
Il 20 giugno 2009 ero anch’io in Largo di Palazzo già Piazza del falso plebiscito e nei giorni scorsi ho raccolto varie impressioni sul raduno, spesso negative, ma voglio essere di controcorrente. Effettivamente non vi era la folla giovanile che internet annunciava, non vi erano gli ottocento e passa “patrioti”, che online avevano promesso battaglia per un referendum per la ricostituzione del Regno delle Due Sicilie, ma già il fatto di averlo pensato è positivo. >> Massimo Calabrese -23 giugno 2009
A volte parlare di se stessi non è una buona cosa, ma stavolta non posso esimermi dal farlo, chiedo quindi venia al lettore che di passaggio si troverà suo malgrado ,costretto a leggere cose che poco possono interessargli. Avevo da qualche tempo meditato l’idea di lasciare. Il male che mi ha colpito al cuore a dicembre 2008 ha ridotto di troppo l’attività che serve a questo difficile progetto di liberazione, si rimane indietro . >> Fiore Marro -22 giugno 2009
In tempi di vertigini, e di propositi estremi, nei quali siamo, dura fatica è quella di discutere in fatto di cose pubbliche: poiché le passioni sono rotte, gli odii si scatenano, alle opinioni miti e moderale, nelle quali solo sta il ben essere dei popoli, si fa truce guerra, perché arginano il torrente delle idee devastatoci. >> Ferdinando Malvica - Lugano, 1862
Chi più ama l'Italia più deve desiderare che si mediti e si studi sul modo da ravvicinare e fondere perfettamente tra loro le province superiori colle meridionali del regno. Imperocché questo ravvicinamento e fusione è opera sommamente difficile, che quanto più pare esser prossima al compimento, tanto si trova essere meno avvanzata e meno assicurata: è opera di molli anni e molte fatiche, né giova rimuover l'attenzione della gente... >> G. Manna - Napoli, 1862
Chiunque si faccia attentamente a considerare lo stato delle Città d'Italia, quale ora sussiste, senz’ordine, con leggi incompatibili ed inapplicate, senza commercio, senza garentia di persona e di proprietà, non potrà a calcolo giustamente logico non dire a se stesso: tale stato di cose é giunto alla dissoluzione, e se l'anarchia, il furto, la rapina, le uccisioni, gli assassini! per veemenza raddoppiano, lo è per la ben conta politica ragione... >> Biagio Cognetti . Bruxelles,1862
Questa mattina alle ore 10 in Napoli presso l’antica e famosa pizzeria Brandi in via Chiaia si è cercato di celebrare i 120 anni della nascita della Pizza Margherita, ma l’ennesimo mistificato tentativo di legittimare i savoia, la loro storia, il tricolore e l’unità d’italia è fallito miseramente. >> Insorgenza - 11/06/2009
Cari Amici, la buona prestazione elettorale del nostro Movimento alle elezioni provinciali di Napoli, ottenuta in soli venti giorni dalla decisione di partecipare a questa competizione, ci conferisce, oggi, nuove ed importanti responsabilità. L'impegno straordinario dei nostri dirigenti e dei tanti amici che ci hanno consigliato e sostenuto, hanno permesso alla nostra organizzazione di dare inizio concreto a quel processo di rinnovamento politico e civile auspicato da tutti. >> Antonio Gentile - Presidente nazionale de L'Altro Sud-UDS - 11/06/2009
(Lettera Napoletana) – Nuovi dati illuminano la vicenda della cessione del Banco di Napoli al gruppo bancario piemontese San Paolo-Imi, poi divenuto Intesa-Sanpaolo. La “SGA” (Società Gestione Attivi s.p.a), “bad bank” costituita nel 1996 per il recupero dei crediti del più importante istituto bancario del Sud, che la Vigilanza della Banca d’Italia fissò in circa 6 miliardi di euro, ha concluso nei giorni scorsi l’attività dopo aver recuperato circa il 93% dei crediti giudicati “inesigibili” o “dubbi”. >> Il Giglio - 10/06/2009
Una sfida contro noi stessi. Contro la rassegnazione che attanaglia la nostra gente, contro uno stato che ci è nemico da 150 anni, contro la politica-camorra che compra i voti, contro i criminali che avvelenano l'aria, l'acqua, la nostra terra. Una sfida nel dimostrare che si può essere "politici" senza i partiti nordisti, che si può essere militanti senza pretendere il "posto" o riconoscimenti. UNA SFIDA VINTA. PUNTO. >> Nando Dicè - 8 giugno 2009
Nel duale Regno dei Borbone, Palermo e Napoli si fecero sempre male reciprocamente. Credo che si possa tranquillamente affermare che l'indipendenza meridionale ebbe un'ingloriosa fine perché la Sicilia era stanca d'essere subordinata a Napoli. I decenni di metà '800 furono contrassegnati da un'ulteriore e stanca decadenza dei paesi mediterranei. Francia e Inghilterra proseguivano con rinnovato impegno alla colonizzazione delle coste meridionali e orientali del Mediterraneo, dell'Africa e dell'Asia. Persino il Regno progettò qualche espansione in Oriente (Elvira Contino, Mire espansionistiche del Regno di Napoli del secolo XVIII...). >> Nicola Zitara - FORA 05/06//2009
Una storia dell’esercito italiano è, in realtà, una storia d’Italia esaminata da un punto di vista originale e complesso: l’esauriente saggio di Gianni Oliva (Soldati e ufficiali, Mondadori, pagg. 338, euro 20) va infatti dal 4 maggio 1861, data di nascita del nostro esercito nazionale, al 1? gennaio 2005, quando si concluse l’epoca della coscrizione obbligatoria.In mezzo, un mare di fatti: guerre, imprese coloniali, colpi di stato, il passaggio dalla monarchia alla repubblica, fino alle attuali missioni all’estero. >> Giordano Bruno Guerri - il Giornale 6 giugno 2009
Questo Esercito, quando sarà condotta a termine la Leva in corso sui nati nel 1843, sarà potente di assai oltre i quattrocentomila uomini. Come potè l'Italia in sì breve periodo di tempo comporsi un Esercito cosi numeroso? >> Federico Torre - 1864
Scrisse Cornelio Tacito, uffizio dello storico esser non solo il narrare i fatti, ma ancora lo esporre la ragione di essi. E di vero, dove non si avesse questa a rintracciare e discettarne talora, e far che di essa e delle sue conseguenze abbia a risultare alcuno ammaestramento, quelle sentenze che, anche quando non pronunziate, si affacciano necessariamente allo intelletto del colto lettore, quella filosofia che, come ne svela il passato, ne è conforto del presente e maestra dell’avvenire, lo scrivere istorie sarebbe poco più che mestiere, >> F. PROTO CARAFA PALLAVICINO - 1868
Signor Presidente, Vittorio Sgarbi che spesso ho criticato sulle pagine del giornale di cui sono editore e direttore www.osservatorio-sicilia.it, per il suo modo estemporaneo di fare il Sindaco di Salemi, e ovviamente per la sua appassionata difesa di un certo Garibaldi, ha avuto il merito di chiedere al Presidente della Repubblica, in occasione della sua visita in Sicilia, un “deciso” e pubblico intervento contro lo sfruttamento del territorio siciliano. >> www.osservatorio-sicilia - 4/06//2009
Cari amici, in questi giorni di elezioni, tra decine di nomi di candidati sussurrati nelle orecchie nelle occasioni più disparate e volantini di tutte le misure destinati a traboccare dal mio cestino della spazzatura, mi preme ribadire come la penso. Partiamo dalla nostra storia, partiamo da quel Regno delle Due Sicilie che fu il più grande esperimento di natura colbertista d’Europa, capace di intervenire con raziocinio nell’economia e nella società a difesa delle proprie eccellenze, dettando i tempi della crescita in un periodo in cui il passaggio dall’economia agricola a quella industriale sembra non ammettesse alternative. >> Angelo D’Ambra - 2/06//2009
E’ giunta la notizia del furto dello stemma di famiglia del grande Principe Antonio De Curtis (in arte TOTO’) dalla cappella dove è sepolto presso il Cimitero di Poggioreale di Napoli. Non contenti di tale nefandezza, gli autori di un gesto così inqualificabile hanno sottratto candelabri ed altro anche dalla cappella del grande tenore ENRICO CARUSO. >> Andrea Balìa di L’ALTRO SUD - 2/06//2009
Tanti convinti amici e patrioti di diverse regioni del Sud hanno scelto di partecipare alle celebrazioni che anche quest'anno si sono svolte ai piedi dell'Obelisco Carolino di Bitonto lontano da consunte spettacolarizzazioni a cui spesso vengono esposti cittadini distratti quando non del tutto ignari spettatori. >> ReteSud - 31/05//2009
Centinaia di persone, una folla inaspettata che ha compostamente "invaso" la chiesa di S.Chiara di Napoli, dopo la funzione religiosa celebrata esclusivamente in memoria del Re Ferdinando II, ieri 29 maggio si è raccolta ai piedi del Pantheon dei Sovrani duosiciliani mentre il sacerdote officiava in latino il rito dei defunti. >> Noi Borbonici - 30/05//2009
Nei rapporti commerciali, politici e culturali di uno Stato con l'estero non sempre esiste coincidenza d'interessi tra lo Stato e le singole regioni dello stesso. Ciò è particolarmente vero per il Mezzogiorno d'Italia. A riguardo occorre notare che con l'unità politica del 1861 tutte le relazione estere che il Regno delle Due Sicilie (cioè il paese meridionale) intratteneva furono cancellate. La cancellazione mortificò e negò alla radice anche gli interessi sottostanti. Al Mezzogiorno vennero interposti interessi non sempre suoi. >> Nicola Zitara - FORA 29/05//2009
Un grande giornale, regolarmente milanese e confindustriale, dà notizia del progetto di un polo portuale tra Venezia, Trieste, Ravenna e Capodistria (ex-Jugoslavia) che dovrebbe fare da sponda al traffico oceanico dell'Europa centrale con l'Oriente, nonché riassorbire in Adriatico parecchio del traffico portuale delle stesse regioni venete attualmente dirottato su Genova, che dispone di attrezzature portuali adeguate. Sarebbe un risparmio e anche una difesa dell'ambiente, sostiene il presidente del consorzio. >> Nicola Zitara - FORA 27/05//2009
- “Francesco La Gala a rapporto.”- Gli scarponi chiodati si erano fermati davanti alla porta della cella. Si udì il rumore metallico di un mazzo di chiavi e il pesante battente di legno fu aperto bruscamente facendo entrare la fioca luce di una lanterna. - “Francesco La Gala, in piedi. A rapporto dal comandante.“- Il pallido chiarore del mattino che cominciava a filtrare tra i luridi stracci attaccati alla finestra senza vetri, rivelò uno stanzone grigio; alcuni tavolacci erano fissati alle pareti e tutto il pavimento era coperto da giacigli e corpi umani. >> Connie Castellano - 24 Maggio 2009
Brusciano è un paesino all’ombra del Monte Somma nelle vicinanze di Nola e Pomigliano D’Arco, a pochi km da Napoli. Il 21 Ottobre del 1860, giorno in cui si tenne il Plebiscito unitario, Brusciano contava 2.856 abitanti di cui 494 erano ammessi al voto. Accadde, però, che quasi i due terzi dei votanti di Brusciano non si presentarono alle urne. L’alfiere della Guardia Nazionale, Giovanni Francesco Tramontano venne sospeso dall’ufficio e destituito dal grado perché faceva propaganda contro il Plebiscito; si sottrassero al voto anche alcuni amministratori pubblici ed impiegati comunali: i decurioni, Sebastiano di Maiolo e Domenico Antonio Terracciano; gli amministratori di Beneficenza, Francesco Maiolo ed Antonio Lanza; il regolatore del pubblico orologio, Rocco Vaia. >> Angelo D'Ambra - brigantaggionola.altervista.org/
Ci siamo, finalmente siamo passati dalla Fase 0 alla Fase 1 del meridionalismo, non più solo nostalgico di celebrazione di un grande passato e di una grande tradizione culturale, che la massoneria liberal-savoiarda e la stucchevole retorica risorgimentale ha seppellito, ma anche propositivo e moderno. Finalmente nei nostri programmi oltre la giusta rivendicazione storica, si parla di difesa dell’ambiente e del territorio meridionale, di difendere l’acqua come bene pubblico contro le solite privatizzazioni dei soliti “liberali”, di una nostra idea di federalismo molto diversa da quella di Calderoli, di una NOSTRA idea dello sviluppo economico, sostenibile per l’ambiente e soprattutto equilibrato geograficamente. >> Enzo Riccio - 20/05//2009
Ho visto strade meglio selciate che a Parigi, monumenti più splendidi che nelle prime capitali dell'Europa, abitanti fratellevoli, intelligenti, rapidi nel concepire, nel rispondere, nel sociare, nell'agire. Napoli è la più grande capitale italiana, e quando domina i fuochi del Vesuvio e le mine di Pompei sembra l'eterna regina della natura e delle nazioni. Or bene, s'io avessi l'onore d'essere nato nella patria di Vico, e se l'alta Italia volesse annettersi senza condizione e subito, io direi: no, non confondiamoci, ma confederiamoci. >> Giuseppe Ferrari - Ottobre 1860
Dopo la toccante e commovente puntata di Report di domenica scorsa, che ha drammaticamente registrato l’agonia della nostra sanità, l’onda anomala delle reazioni politiche e sociali ha invaso giornali, tv e radiotrasmissioni, e la Calabria è scesa in campo giocando il suo sport preferito: l’indignazione. In Calabria ci si indigna sempre e per tutto. Quando Bossi sostiene che il Nord con le sue tasse paga il buco della nostra sanità. Quando vengono arrestati e inquisiti i politici. Quando sotto le case o vicino ad un asilo si scoprono rifiuti tossici. >> Pasquale Violi - La Riviera -04/05//2009
Caprera, 17 gennaio 1861.- Lasciai Genova li 23 corrente, in compagnia di Bixio, del colonnello Deideri, del maggiore Vecchi e di più altri che si recavano come io a Caprera. Tutti avevamo preso posto sul San Giorgio. Avevo trascurato di chiedere al nostro amico Macchi un biglietto per introdurmi da Garibaldi. A Genova, avendo trovato Bertani ammalato, mi era stato impossibile domandargli una riga di raccomandazione. Partivo dunque senz'altro spediente che quello di farmi precedere da una carta di visita con scrittovi Riboli frenologo. >> Felice Mornand - Parigi, luglio 1866
La storiografia contemporanea pare, lentamente, avallare la tesi secondo cui una decisa crescita economia nel Regno delle Due Sicilie si verificò sin dai primi anni dell’800. La libertà di esportazione della seta incoraggiò la ripresa della coltivazione del gelso e dell’allevamento del baco da seta con un aumento di produzione di seta greggia fino a 400 mila chilogrammi, l’industria laniera di Sora, Arpino, Chieti e del salernitano, anche con l’aiuto di investimenti svizzeri e tedeschi, vide l’introduzione di impianti avanzati come macchinari tessili e moderni telai a mano, in Sicilia, la produzione di zolfo crebbe sotto la spinta delle richieste inglesi e francesi, così come in Calabria crebbe l’industria estrattiva di minerali ferrosi. >> Angelo D'Ambra - 01/05//2009
Chisto è ‘no fatto de quann’ero ‘nu giuvenciello, quanno non sapevo che ffà’ e jeve a truvà zi’ Clotomiro e zi’ Margherita. Zi’ Clotomiro era ‘no frate d’o nonno mio paterno e ‘o truvavo sempe areto a ‘na scrivania, assettato ‘ncoppe a ‘na bella poltrona in pelle. Era in pensione da parecchio tiempo, e a llà ddreto se consulava pensanno i viecchie tiempe, quann’era ‘no maresciallo d’a Finanza e cumannava a bacchetta i sottoposti. >> Gaetano Barbella - 01/05//2009
Con 154 voti favorevoli, 6 contrari e 87 astenuti, il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge n. 1117-B, collegato alla manovra finanziaria, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione. >> www.senato.it/ - 29/04//2009
Lo zolfo della Sicilia - In tema di «meridionalismo», per il quale molti italiani del Sud sono presi nell’alimentarlo con un fuoco non da poco, è interessante meditare su un fatto del vecchio Regno delle Due Sicilie che non è stato mai esaminato in una certa chiave. Si tratta, sì di storia, ma anche di concezioni che non hanno nulla di incisivo ragionando in modo razionale. Tuttavia per chi è incline a tener da conto mito, leggende ed altro, frammischiati a ingredienti storici, la cosa sembra condurre ad attrattive logiche per capire, nel caso del vecchio Regno delle Due Sicilie, appunto, una incerta intima causa del suo declino, appena sospesa ad un tenue filo. >> Gaetano Barbella - FORA 28/04//2009
Notizie e appunti a margine a una mia intervista apparsa sul secondo canale della RaiTV nelle prime ore della notte di domenica 19 aprile 2009. L'intervista è stata registrata in casa mia il Venerdì Santo precedente dal giornalista della RaiTV Enzo Romeo e da due tecnici Rai. Il colloquio ha avuto la durata di circa un'ora. Essendo l'intervista centrata su temi attinenti il passato, il presente e il futuro della popolazioni meridionali tenterò di riesumare alcuni argomenti sacrificati dai tagli effettuati nella breve presentazione televisiva. >> Nicola Zitara - FORA 21/04//2009
«Ce steve 'na vota 'nu viecchie,/ e 'na vecchia areto a 'nu specchio,/ areto a 'nu monte... Una vecchia filastrocca napoletana - Era il tempo di fine guerra ed abitavo con la famiglia a Puccianiello, un paese della periferia a nord di Caserta, proprio in prossimità del limite del parco della nota Reggia di questa città. Qui il parco è particolarmente avvincente, quasi fuori dal tempo, perché vi è dislocato il famoso «Giardino Inglese» pieno di piante esotiche e più a monte, dal punto dove poi viene giù una caratteristica cascata, si estende sul retro il cosiddetto bosco di San Silvestro. Chi si addentra in questi luoghi è come se fosse trasportato in un... >> Gaetano Barbella - FORA 21/04//2009
I capi prodotti nel capoluogo della contea dei Carafa erano esportati nell'intero Regno di Napoli ed anche all'estero: alcuni documenti, infatti, testimoniano che venivano venduti a Marsiglia, oltre che a Venezia, in Sardegna, in Abruzzo ed in Puglia. >> Billy Nuzzolillo - Dicembre 2002 - pag. 22-25
Riprendiamo per l'informazione dei lettori di "Fora..." i passi salienti di un'intervista rilasciata da Edward Luttwak. Edward Luttwak è membro del CSIS Center for Strategic and International Studies di Washington, politologo esperto di problemi italiani. In questa intervista vengono trattati alcuni aspetti che riguardano il Sud Italia. La posizione di Luttwak è particolarmente interessante, ed in alcuni versi addirittura controcorrente. >> FORA 16/04//2009
Lo sgomento per quanto accaduto e accade in Abruzzo mi ha indotto al silenzio per tutti questi giorni. Ho personalmente vissuto il terremoto del 1980 (7° grado della scala Richter), che ebbe il suo epicentro in Irpinia ed uccise 2.800 persone in Campania e Basilicata, ne feri' 8.800 e provoco' circa 280.000 sfollati e 680 Comuni "disastrati". In quei giorni non ho solo vissuto il terrore delle scosse, della terra che visibilmente si muove sotto gli occhi, e rischiato di perdere dei familiari, ma anche avuto amici che hanno perso tutto. >> Rita Guma - www.osservatoriosullalegalita.org
L’aggiornamento della normativa antisismica[1] - rimasta ferma, per quanto riguarda la classificazione delle zone sismiche al 1984 e, in relazione alle norme tecniche per la costruzione in zona sismica, al 1996 - è stato avviato nella XIV legislatura con due provvedimenti fondamentali - l’ordinanza n. 3274 del 2003[2] ed il T.U. sulle norme tecniche delle costruzioni, approvato con il DM 14 settembre 2005 - ed è proseguito nel corso della XV legislatura con l’aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni disposto con il nuovo DM 14 gennaio 2008. >> www.camera.it/
Berlusconi non ha il temperamento del vero politico, dell'uomo di Stato che - indovinando o sbagliando - giudica se stesso in base ai risultati che ottiene il suo governo. Per lui conta apparire bello, riuscire simpatico alla gente. Ciò fino a buttare il suo danaro dalla finestra e a fingersi macho persino nel momento in cui avrebbe bisogno di un sinicupio. In una cosa soltanto somiglia a Mussolini. Entrambi avrebbero voluto nascere della statura di un corazziere. >> Nicola Zitara - FORA 02/04//2009
Ne aveva parlato, strumentalmente, già qualche anno prima dell’unità d’Italia un certo Lord Gladstone: “un paradiso abitato da diavoli”. Dove aveva usato il termine paradiso non tanto per decantare sinceramente le bellezze del Sud, ma per accentuare ancor più il contrasto con il modus vivendi luciferino dei suoi abitanti, da additare al ludibrio dell’opinione politica e pubblica d’Europa. Ad annessione avvenuta, a Sud conquistato, aveva ritratto tutto confessando d’aver graziosamente confezionato un pacco di bugie per il solo scopo d’agevolare il piano piemontese d’appropriazione del meridione. >> Andrea Balìa - 02/04//2009
1755. In Francia regna Luigi XV, il quale ama, riamato, madame de Pompadour. A quel tempo la produzione dominante è quella agricola. Le terre sono in mano alla nobiltà, che vive di rendita e impone le sue leggi all'intera società. Ma è già in atto un'operazione culturale e politica guidata da avvocati e medici, che è detta Filosofia dei Lumi o Illuminismo, perché il sapere, la scienza "illumina" la mente dell'uomo circa le bugie su cui si regge il potere: le superstizioni, i diritti innati della nobiltà, la divinità del re, il potere del clero e di coloro che si spacciano per sapienti. >> Nicola Zitara - FORA 01/04//2009
Se la Cina rifiuterà di accordare dell'altro credito agli Stati Uniti l'organizzazione sociale che conosciamo finirà dovunque. Nonostante il grande sviluppo delle relazioni civili il mondo in cui viviamo dal 1945 si è fondato sulla forza delle armi, sugli aerei supersonici, sulle portaerei da 100 mila tonnellate, sui sommergibili nucleari e sulle bombe atomiche americani. Gli Stati Uniti hanno imposto la pace al mondo - la pax americana - usando il deterrente della loro superiorità militare. Il deterrente è tuttora efficace, lo sarà - è presumibile - per un decennio ancora, e però invecchia e non viene rinnovato. >> Nicola Zitara - FORA 28/03//2009
Acerra, 26 marzo 2009: s’inaugura l’inceneritore. Siamo chiamati a vivere questo giorno di lutto che è anche una delle peggiori pagine da ricordare di oltre tremila anni della nostra storia. Pari al plebiscito truffa indetto il 21 ottobre 1860, all’invasione dei longobardi, all’occupazione di Napoli col genocidio di molti suoi abitanti da parte di Belisario nel 536 ed alle razzie dei predoni saraceni sulle nostre coste. >> Joseph Epomeo - 26/03//2009
Ho visto la bella puntata di Report su Catania, oramai la trasmissione della Gabanelli su RAI3 è rimasta una delle poche di giornalismo vero nella marea della paccottiglia televisiva italiana, direi una vera e propria perla rara di giornalismo vero con indagini, fatti e numeri a supporto. Non a caso l'ultima puntata su Catania s’intitolava “I Viceré” , come il libro di De Roberto dal quale e’ stato recentemente realizzato anche un film; un libro che evidenzia, attraverso l’epopea della nobile famiglia siciliana degli Uzeda... >> Enzo Riccio - 17/03//2009
Ci sono delle cose che non si amerebbe sapere o sapendole, non si vorrebbe esprimere su esse un giudizio morale e politico. Tuttavia le cose accadono e non è civile né proficuo ignorarle. Serra d'Ajello. Ospizio intitolato a Papa Giovanni. La procura di Cosenza ne ha deciso la chiusura. I dipendenti sono scesi in piazza per chiederne la riapertura e rivendicare gli stipendi pregressi. Pare che l'Azienda sanitaria di Cosenza deciderà a loro favore la Cassa integrazione. >> Nicola Zitara - FORA 12/03//2009
Ovvero brevi note su "L'Italia meridionale o l'antico Reame delle due Sicilie G. De Luca" - A volte incontrare un libro è come incontrare una persona. Capita a tutti noi di conoscere centinaia di persone nel corso degli anni e di tali persone non ricordiamo manco il nome, di altre invece ce ne ricordiamo dopo decenni come se le avessimo di fronte. Questo testo – a cui abbiamo lavorato, nei ritagli di tempo, per un paio di mesi per metterlo online - di Giuseppe De Luca, stampato durante il trapasso di regime – nella Napoli garibaldin-sabauda, per intenderci – appartiene a quei libri che non non si dimenticano mai. >> Zenone di Elea - 4/03//2009
Caserta 3 marzo 2009 - Ho letto su un blog pseudo-meridionalista che chiunque si presenta come esponente duosiciliano con il simbolo Mpa non rappresenta altro che se stesso, purtroppo, non è altro che vera e pura realtà. Anche se il messaggio in questione vorrebbe essere un monito astioso e velenoso nei confronti di chi ha superato lo steccato del perdente del mondo borboniano e che attraverso la propria condotta cerca di sdoganare il borbonismo da setta quasi segreta ad affare più sostanzioso, la realtà che ho riscontrato... >> Fiore Marro - Caserta 3 marzo 2009
Si può legittimamente supporre che nel corso dei prossimi due anni si avranno in Italia due "leggi uguali per tutti", una per i toscopadani e una per gli italoi. Altrettanto legittimamente si può supporre che la colonia meridionale resti una colonia, passando da colonia interna a tollerabilità media a colonia interna a grave intollerabilità. Chi governerà la colonia rafforzata avrà un doppio volto: a parole proclamerà i diritti del cosiddetto Mezzogiorno, nei fatti sarà un emissario di Bossi e della Confindustria allacciati nel tango. >> Nicola Zitara - FORA 01/03//2009
Un popolo che ignora la propria storia non è un popolo ma soltanto un aggregato statistico. Tale è stato ed è il Sud nell'assetto statuale italiano. La retorica nazionale, massonica, falsamente giacobina, falsamente liberale, falsamente positivista, falsamente marxista, falsamente costituzionale, ha tentato di cancellare il passato ed è riuscita ampiamente riuscita nell'intento, fino al momento il cui, l'ostilità della partitocrazia, dei sindacati lavoristi, l'intrallazzo programmatico seguito al terremoto dell'Irpinia, non è stato innescato il risentimento patriottico dei meridionali. >> Nicola Zitara - FORA 27/02//2009
Immaginiamo un romanzo di cinquanta parole. In una città a cui non si sa perché e percome fu dato il nome di Europa, vivevano due vecchie impiccione, Gallia e Albione, perennemente in lite fra loro. Le due comari però diventavano culo e camicia se si profilava l'occasione di una magagna. Fra lo loro molteplici passioni c’era quella di combinare matrimoni sbagliati. Uno dei peggio riusciti coinvolse l’attempato Polis e la giovane Nomos. >> Nicola Zitara - FORA 21/02//2009
Nello stesso momento in cui io scrivo le frasi che seguono e nel momento in cui voi, oggi o domani o un qualunque altro giorno di questi mesi, le leggerete il sistema produttivo italiano e mondiale - un capitale impiantato che vale decine e forse centinaia di migliaia di dollari - è assolutamente intatto. I capannoni sono dove erano prima, le catene di montaggio sono sempre al loro posto, il filari di ulivi si allineano sereni sotto il sole o la pioggia, le porte dei negozi e quelle delle botteghe artigiane sono aperte, le greggi pascolano, gli aerei decollano, i pescherecci calano e ritirano le reti. >> Nicola Zitara - FORA 20/02//2009
Il mio personale rapporto con Napolitano è vecchio di oltre cinquant'anni. E' stato il legame di bandiera tra un militante socialista e un dirigente nazionale del PCI; lui sul podio a insegnare, io in piazza a imparare; lui al centro dell'assemblea, a presiederla, io su una sedia dell'ultima fila a essere presieduto. Adesso lui è sotto i riflettori e di fronte alle telecamere e io dall'altra parte del video, a vedere e a cercare di capire. Gli anni e l'esperienza gli hanno conferito una scioltezza d'eloquio, una sicurezza oratoria e una comunicativa politica che da giovane non aveva. Cioè hanno costruito una personalità nuova o inespressa. >> Nicola Zitara - FORA 11/02//2009
Cari Soci, amici e simpatizzanti dei Comitati delle Due Sicilie, in vista del nostro incontro previsto per sabato 14 febbraio a Gaeta, sento la necessità di porre alla Vostra attenzione alcune mie personali riflessioni sulla situazione politico/economica in cui versa la nostra amata Terra, anche alla luce delle recenti novità in tema di federalismo fiscale. Riprendo alcuni miei spunti redatti in passato che ribadisco in questa nota. >> Luca Longo - Roma 3 febbraio 2009
Questo articolo espone le caratteristiche della Nazione Napoletana con l'intento di far recuperare a più persone possibili l'antica identità nazionale. La parola nazione ha un etimologia latina che significa: nascita, origine. La definizione di nazione, che si può trovare in tutti i vocabolari o enciclopedie, è: "Comunanza d'individui, che abitano la stessa regione, hanno la stessa storia, parlano la stessa lingua, professano la stessa religione, hanno identità d'interessi materiali e morali ed aspirano a conseguire gli stessi fini.". >> Joseph Epomeo - 19/12//2008
Si spopola di giovani la regione Lucania - Benvenuti in Lucania, terra di confine e di luce mistica, dove non decollano aerei, non passano autostrade e seppur montagnosa questa è un’isola felice, ma solo per pochi eletti. Una terra dalla quale si fugge amaramente e tutti vediamo ogni anno centinaia di giovani che partono per il nord, consci del non ritorno. >> Ferdinando Sapio - www.freeonline.org
L'occasione del nostro impegno redazionale circa le autostrade del mare e la viabilità marina minore viene dall'esterno, e precisamente dalla duplice visita a Reggio Calabria della Commissaria europea alle Regioni. Per oltre venti anni l'Europa comunitaria ha secondato, al Sud, la logica unitaria e romana dello sperpero della spesa pubblica a sostegno del clientelismo politico. >> Nicola Zitara - FORA 27/01//2009
Roma Cavour mica era scemo, presentò un falso atto di adesione, ma Gaeta non ha mai riconosciuto il Regno d’Italia». Antonio Ciano, assessore al demanio del comune del litorale laziale, non ha dubbi. «La nostra città era la più libera d’Italia ed è stata massacrata e rapinata dai piemontesi. Dopo il 13 febbraio 1861 (fine dell’assedio, decisivo per la proclamazione dell’Italia unita, ndr) il demanio si è preso tutto. Ecco perché abbiamo chiesto il risarcimento ai Savoia». Angelo Di Mambro - Dnews 9/01/2009
Anche se le crisi economiche si somigliano tutte per i loro effetti devastanti sulla condizione dei lavoratori dipendenti e della povera gente, sono tutt'altro che riconducibili a una sola causa. Nonostante l'apparente origine, legata alla disonestà dei banchieri, la crisi attuale va ricondotta alla libertà di emissione del dollaro decisa nel 1971. Un'onda anomala di carta filigranata ha investito il mondo, con il risultato di stimolare la crescita dei paesi avanzati e di permettere il decollo di paesi arretrati. >> Nicola Zitara - FORA 25/12//2008
Caro direttore, spero mi permetterai di non essere in accordo con Te, e non tanto su come giudichi l'associazione detta "Libera", che considero uno dei soliti alibi messi in piedi dai toscopadani per sentirsi assolti dai giudizi del mondo, quanto con il suo apostolo, il sacerdote don Ciotti, e spero che pubblicherai la mia lettera anche se, come immagino, Ti prefigurerai difficoltà con l'establishment conformista. Ho tentato di leggere la predica natalizia di don Ciotti pubblicata sullo scorso numero di "la Riviera", ma non sono arrivato alla fine. >> Nicola Zitara - FORA 21/12//2008
Bisogna riconoscerlo. Gli strateghi della disinformazione sulla storia del Sud ci hanno saputo fare.Ben poco è stato lasciato al caso.Tutti gli eventi, piccoli e grandi, della vita delle Due Sicilie sono stati passati al setaccio del vincitore, che per imporre la sua "versione ufficiale" è intervenuto, all'occorrenza, con la menzogna, la rimozione, la grancassa retorica, il martellamento mediatico. Un lavoro affidato all'interessato zelo di politici, funzionari, giornalisti, accademici, notabili, tutti convinti che i fini - quello dichiarato di portare a compimento la forzata unificazione italiana e quello taciuto di consolidare la propria fortuna personale - giustifichino i mezzi. Edoardo Vitale - L’ALFIERE” 11/2008
Dopo 148 anni dalla sua distruzione, dall’inizio della coloniale occupazione del millenario Stato del SUD, si ricomincia là dove tutto fu perduto. Sono le ore 16 del 6 dicembre 2008 Gaeta scrive la prima pagina di una Storia nuova. Nella sala consiliare gremita la Giunta ed il Consiglio Comunale riuniti in seduta straordinaria esaminano l’ordine del giorno, di uno storico giorno. >> Cosimo Giordano 17 dicembre 2008
C'est la seconde fois, depuis deux années, que j'accomplis ce douloureux pèlerinage, cachant mon nom, mon passé, ma nationalité même, allant de la chaumière au château, du palais à la mansarde, du foyer intime aux centres publics, interrogeant le pauvre et le riche, le commerçant et le gentilhomme, écoutant le prêtre, le soldat, l'artiste, et, pour la seconde fois, avec l’énergie de l'homme d'honneur convaincu, j'affirme que de Naples à Palerme, dans les villes comme dans les villages, la Voix du peuple ne fait entendre qu'un long cri de haine et de réprobation. >> Oscar De Poli - 1865
Le esistenze degli individui e quelle dei popoli si assomigliano, spesso sono legate al capriccio del destino, a volte ad atti di volontà, spesso al prepotere altrui. Quando siamo arrivati a Mentoulles, la sera del 5 luglio, eravamo a corto di batterie nella fotocamera digitale e così ci siamo recati al centro di Fenestrelle per fare scorta. >> Zenone di Elea - 27/07//2008
| La
nostra bandiera è candida, non nera
nè rossa. (FDV,
23 febbraio 2006) |
| L'mpa
raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son
maturi qualcuno dall'albero cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006) |
| Il
tempo dirà tutto alla posterità. E’ un
chiacchierone, e per parlare non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide) |
| Il
disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti) |
| Tutte
le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in
ridicolo, poi vengono attaccate violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer) |
Ai sensi della legge n.62 del 7 marzo 2001 il presente sito non costituisce testata giornalistica.
Eleaml viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale e del web@master.