
Dopo otto anni di attività, il 30 novembre la tv di strada del Golfo spegnerà definitivamente il ripetitore, spazzata via dal digitale terrestre. Con Tmo sparirà in tutta Italia un modello di televisione per così dire «di prossimità », oggetto di studi anche universitari. La tv del Golfo ha iniziato le trasmissioni la notte di Natale del 2001 importando in Italia il format delle telestreet americane: una sorta di altoparlante delle esigenze del quartiere negli Stati Uniti, che a Gaeta copre l’intero territorio comunale. >> Giovanni Stravato - 24 novembre 2009
ho appreso che è stato da Voi programmato, d’intesa con una delegazione del comune di Genova, un «itinerario garibaldino “I luoghi simbolo dell’unità d’Italia”, rivolto alle scuole» ... «in vista delle prossime celebrazioni per la ricorrenza del 150° anniversario dello sbarco dei Mille a Marsala». A tale riguardo, reputo sia doveroso – da parte Vostra – che ai giovani studenti si dica tutta la verità su quel processo storico che fu il risorgimento... >> Ubaldo Sterlicchio - 21 novembre 2009
Sul Mezzogiorno si continuano a dire cose molto imprecise, e su queste cose imprecise si continuano a costruire politiche inefficaci. E' il caso di fermarsi almeno un attimo per fare il punto su ciò che sappiamo. >> Francesco Pigliaru - 12 novembre 2009
Garibaldi è celebrato da liberali, repubblicani, fascisti e comunisti, in Italia, Francia e America Latina; prima del fascismo, parlò di fascio, si faceva chiamare duce e aveva adottato il saluto romano. Nel 1860, l’impresa dei mille di Garibaldi, diretta contro il mezzogiorno borbonico, fu un’azione organizzata dal governo piemontese e dall’Inghilterra... >> Nunzio Miccoli - www.materialismo.it
[...] Nicomede Bianchi, preside del liceo del Carmine di Torino, nell'autunno del 1861 ebbe dal barone Ricasoli una calda commendatizia per il generale Cialdini, luogotenente a Napoli, con l'incarico di recarsi colà, per ricavare, secondo egli confessa, "da quegli archivii diplomatici le notizie e i documenti meglio atti a ringagliardire il buon diritto d'Italia ed a meglio perdere (sic) nella reputazione dell'Europa diplomatica la scacciata dinastia borbonica". >> Raffaele De Cesare - 1909
Liborio Romano nacque, nel 1793, da una famiglia nobile e antica, forse discendente da un ramo dei Romanov: non in Russia, bensì nel tacco estremo dell’Italia, a Patù, un paesino ancora oggi difficoltoso da raggiungere. Benché sia uno dei personaggi più affascinanti del Risorgimento, è poco conosciuto al di fuori di una cerchia di studiosi. >> Giordano Bruno Guerri - venerdì 20 novembre 2009
Napoli dal reclamizzato Rinascimento bassoliniano alla emergenza rifiuti. Quali sono le ragioni culturali della disfatta? Una risposta, o meglio un insieme variegato di risposte inserite in una cornice comune, si può cercare nel nuovo numero della rivista Ventunesimo secolo, dedicata quasi interamente alla città campana e firmata da storici e giornalisti napoletani doc o «acquisiti» per motivi professionali: Giuseppe Galasso, Maurizio Griffo, Eugenio Capozzi, Adolfo Scotto di Luzio, Marco Demarco e Michele Affinito. >> Alessandro Gnocchi - venerdì 20 novembre 2009
Non vogliono sfasciare l’Italia ora, hanno già cominciato 150 anni fa. Ed è ovvio che non vogliano celebrare l’anniversario dell’Unità, perché l’unità non l’hanno mai digerita. Dai Sabaudi in poi, il Nord vincitore ha fatto del Sud vinto ciò che ha voluto. >> Lino Patruno - 16 novembre 2009
La storiografia risorgimentale, come ha criminalizzato la resistenza antiunitaria del popolo duosiciliano degradandola a brigantaggio, ha sempre minimizzato l’etnonazionalismo dei popoli padani, a partire dalle insorgenze antifrancesi (1796-1814) fino ad alcune esplicite manifestazioni di antitalianità successive all’unificazione, come l’insurrezione della popolazione torinese contro il trasferimento della capitale a Firenze (1864) o le numerose diserzioni durante la guerra che portò all’annessione del Veneto (1866). >> Raffaele Ragni - ottobre 2009
Lo “Stato Italiano”, che italiano non è (perché come sanno tutti, lo stato Italiano è l’organizzazione di controllo degli italiani da parte della finanza internazionale che non conserva nessuna sovranità, né Politica – delegata all’economia- né economia – delegata col signoraggio alle banche – né militare – delegata alla NATO (leggasi Usa) prima ha tentato di ammazzarci tutti (1861-1875) causando un milione di morti su nove milioni di abitanti. >> Nando Dicè - novembre 2009
Troppa grazia, troppa grazia, sant’Antonio. Mai si era parlato tanto di Sud come ora, difficile addirittura stare dietro a tutto. Sarà che fra due anni scoccherà il secolo e mezzo dall’Unità d’Italia. Ma le cronache dicono che il verme per il Sud si è diffuso quando al Sud hanno cominciato a parlare di Partito del Sud. Anzi non uno. Perché appena è scesa in pista la Poli Bortone, hanno annunciato un Partito del Sud anche in Sicilia. >> Lino Patruno - 6 novembre 2009
Gli americani stanno dando una mano alla nostra città, ieri mattina dieci militari della nave statunitense Mount Whitney hanno cominciato a ripulire i bastioni della cinta muraria… di terra che, da 148 anni, sono nel più completo abbandono. Il governo Prodi, nel 1999 ha messo a disposizione della regione Piemonte ben mille miliardi per riattare i siti savoiardi, allora era presidente della Rapubblica Azelio Ciampi. >> Partito del Sud Gaeta - giovedì 5 novembre 2009
Sergio un collega di Catanzaro Lido mi ha informato della morte di Natuzza. Ne ho un ricordo incancellabile e voglio confidarlo ai nostri lettori. Nei primi anni ’80 lessi un articolo su Panorama Mese di una giornalista che si era recata a Paravati in Calabria con scetticismo, e per scrivere un servizio per PM. Ne rimase affascinata, e lo scrisse con gran rispetto citando anche uno dei maggiori eruditi sul misticismo allora vivente, vale a dire Elemire Zolla. >> Sebastiano Gernone - 04/11/2009
Il Partito del Sud è un movimento nato a Gaeta (LT) nel 2007 per ridare voce e speranza ai meridionali, per un bisogno di giustizia e verità, per troppi anni soffocato in Italia da un regime partitocratico che difende sempre e solo gli interessi dell’economia che noi chiamiamo “toscopadana”, per evidenziare come oggi il centrodestra, con la “golden share” della Lega Nord, difende gli interessi del Nord... >>partitodelsud-roma.blogspot.com - 2009
Nel 2011 si "festeggerà" il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, si festeggeranno cioè i massacri, le stragi, le rapine e le devastazioni compiute a danno del Sud. Se si volesse "festeggiare" davvero l'unità d'Italia, se fossimo davvero tutti "italiani", allora si dovrebbe innanzitutto dire la verità su come si è pervenuti a questa unità. >>Antonio Pagano . Due Sicilie N. 6 Anno 2009
Come purtroppo ben sappiamo, alla caduta del Regno, così come alla ignominiosa fine del suo Esercito, contribuirono in maniera fondamentale molti tra gli stessi Ufficiali, collaborando attivamente con la monarchia sabauda e spianando la strada dei Garibaldini da Marsala fino a Napoli. Molti sono i generali tristemente famosi per il loro tradimento, che fece sì che il nostro esercito venisse ricordato per tutto fuorché per l'onore e l'amore per Patria. >> Luigi Costantino - Capua, 10 ottobre 2009
Una persecuzione immeritata, una costante ingratitudine mi han spinto fuori di Roma, ove, tre anni or sono, mi ridussi ad abbracciar l'esilio, per seguire un alto principio. Quivi ricovrando, credeva che incontrar mi dovessi ne' soli dolori dell'esilio; ma la malvagità degli uomini, intrighi di ogni natura, mi avvelenarono la vita di ogni dì, di ogni istante. >> Luigi Mira - 1865
Le dimissioni che qualcuno presenta rispetto ad un incarico, un posto di lavoro, in un’azienda,ente pubblico o privato, associazione, movimento e/o partito sono solitamente una vicenda privata, senza risonanza mediatica, che riguarda le parti: chi si dimissiona e chi le riceve. A meno che non si tratti di personaggi pubblici conosciuti dalla comunità. >> Andrea Balìa - Fora... 28/10/2009
Bergamo ha negato l'intitolazione di una strada a Peppino Impastato, gliela dedicherà Gaeta, parola di Antonio Ciano, assessore al Demanio del comune, del partito del Sud. Il nostro partito ha manifestato anche a Ponteranica, comune del Nord, che ha cancellato il nome del patriota Impastato, con bandiere e striscioni contro la decisione leghista e razzista nei confronti di un giovane morto per aver combattuo la mafia con la sua Radio AUT. >> PdSud - 28 ottobre 2009
In un precedente editoriale che, tra l'altro, ha riscosso un notevole interesse, parlammo di un accordo segreto esistente tra poteri forti del Nord al fine di determinare un processo di divisione del Paese, da ottenersi attraverso un indebolimento dell'unità economica, politica e sociale. >> Antonio Gentile - 26 ottobre 2009
Ecco il manifesto, presentato dalla sezione romana del PdSud ed approvato alla Convention nazionale di Gaeta del 17-18 ottobre, per formare una confederazione di partiti meridionalisti con gli altri gruppi, movimenti, partiti e associazioni meridionaliste...e per formare, in un futuro non troppo lontano si spera, un unico grande Partito del Sud, in qualunque modo lo si voglia chiamare. Una linea chiara e netta di non apparentamento con le forze partitocratiche tradizionali e la sottoscrizione di impegni precisi in ambito ambientale, storico e politico. >> PdSud - 23 ottobre 2009
Perché possa apprezzarsi nel suo giusto valore questo «Saggio sulla quistione napoletana considerata dalla stampa rivoluzionaria» è d'uopo meditare per un momento su le dolorose condizioni, in cui versa quel regno. Torino (discreta città inferiore ad uno de' 12 rioni, in cui è divisa la metropoli partenopea) che col suo ex regno di Sardegna aveva solo 4 milioni di abitanti, ha ingoiato il Reame delle due Sicilie, che ne conta dieci milioni. >> Anonimo - 1862
Il convegno di Gaeta è finito. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, alla presenza di delegazioni venute da tutta Italia, si è svolta la lunga e interessante discussione politica con il confronto delle varie opinioni e l'analisi del momento politico particolarissimo che stiamo vivendo conclusasi domenica mattina con la sottoscrizione di un documento programmatico d'intesa. >> ReteSud - 20 ottobre 2009
dalla convenzione nazionale dei partiti del Sud, tenuta a Gaeta il 17 e18 ottobre 2009, è nata la consapevolezza che non si può più PERDERE TEMPO - Trafficando con i surrogati dei partiti , trasformatesi in buoni meridionali da palazzo e non alternativi al sistema come saremo Noi meridionali; >> Sud Libero - 20 ottobre 2009
sono costretto, mio malgrado e scusandomi, a riscriverLe. Ha pubblicato ulteriori commenti sul Sud, ma non la mia lettera e né ha citato qualcosa di quello che avevo scritto, ma non è questo il problema. E’ apprezzabile che Lei dedichi attenzione al nostro Sud, anche se sarebbe preferibile non farlo con un occhio chiuso ed uno aperto. >> Andrea Balìa - Fora... 17/10/2009
Il II Congresso Nazionale dei Comitati delle Due Sicilie ha rappresentato un importante appuntamento ai fini dell’organizzazione, in quanto non solo ha visto la partecipazione di numerosi delegati provenienti da ogni parte della penisola, ma anche e soprattutto perché sono state rafforzate alcune linee programmatiche dell’Associazione. >> Giuseppe Vozza - Caserta 15 ottobre 2009
I luttuosi avvenimenti del 15 Maggio 1848 furono, fra l'altro, la conseguenza immediata e diretta d'un particolare stato di animo delle classi dirigenti le quali, per la rapida mutevole vicenda delle fortune del regno, non si erano potute amalgamare e fondere in guisa da concorrere efficacemente alla creazione d'un regime politico capace di dare soddisfazione al complesso delle nuove esigenze e delle riforme reclamate dal mutato spirito dei tempi. >> Raffaele Cotugno - Lucera s.d
L'AQUILA (13 ottobre) - L'arrivo improvviso del maltempo con pioggia e vento, ma soprattutto con temperature molto pungenti ha fatto scattare l'allarme per la condizione degli sfollati, circa seimila, che vivono ancora nelle circa 2000 tende, sistemate in 60 aree di accoglienza. Dopo la durissima notte appena trascorsa, la protezione civile nazionale sta studiando misure per accelerare il piano di chiusura, ma nell'immediato rimette in campo la campagna di sensibilizzazione rivolgendo un appello ad accettare una sistemazione provvisoria in albergo alle persone a cui è stata già assegnato un alloggio antisismico prefabbricato. >> www.ilmessaggero.it/
Per battere il brigantaggio, i piemontesi volevano aprire una «Guantanamo» in cui deportare tutti i meridionali. Le prove sono contenute nei Documenti diplomatici conservati presso l’Archivio storico della Farnesina e scovati dalla «Gazzetta». >> Marisa Ingrosso - www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Caro Serra, la leggo da sempre con interesse e stima e volevo fare alcune considerazioni sulle lettere dei ragazzi del Sud da Lei ricevute, e più complessivamente sul problema Sud. Sono napoletano, e sono uno dei dirigenti di L’Altro Sud, movimento culturale/politico identitario, ma questo solo per presentarmi e non per ricerca di pubblicità sul movimento. Le lettere dei ragazzi lamentano giustamente il degrado a livello d’ultimo stadio del meridione, ma credo che l’argomento vada affrontato meglio e nel suo complesso. >> Andrea Balìa - Fora... 14/10/2009
La vicenda della Sicilia borbonica è un eccellente esempio di come la crisi dell’antico regime innesca modelli politici di partecipazione politico-sociale rivoluzionaria. Si presentano subito una serie di interrogativi centrali per la ricerca: Perché si diventava rivoluzionari? >> Viola -www.unipa.it
. Roma, 4 ott - (Veronica Crocitti) Aveva solo 28 anni. Ed era salvo. Quella sera, quel tragico giovedì, Simone era riuscito a scampare alla frana e al fango, mentre intorno tutto moriva, inesorabilmente. Alle 20.20 una chiamata alla sua ragazza faceva presagire il peggio, “qui crolla tutto, chiamate gli aiuti”. Fonte: www.infomessina.it
Politica Tante sigle, movimenti ed associazioni pronte a unire i meridionali in una lotta a favore delle istanze dei territori meridionali. E il prossimo 8 ottobre una conferenza presso la sala stampa del Senato darà il via ufficiale ad un progetto concentrico di Io Sud teso a costituire un soggetto politico che riunisca, per ora, le Regioni della Puglia, Calabria e Campania... >> Gino Giammarino 10/2009
E’ certamente un luogo altamente simbolico nel quale parlare di Mezzogiorno e unità nazionale, questo Palazzo, perché non vi fu assertore più alto delle ragioni dell’unità d’Italia e insieme delle ragioni del Mezzogiorno, di Giustino Fortunato. Il suo pensiero e la sua battaglia politica, quali si espressero in decenni di partecipazione appassionata all’attività parlamentare e alla vita pubblica, restano ancor oggi un punto di riferimento illuminante per cogliere aspetti e nessi essenziali del discorso che siamo chiamati ad affrontare nel centocinquantesimo anniversario della fondazione del nostro Stato nazionale. >> Fonte: www.affaritaliani.it/ - ottobre 2009
Signor Presidente della Repubblica, Senatore Colombo, Autorità, Signore e signori, il Sud è sotto scacco. E non parlo solo della filigrana di cattive parole con cui giorno per giorno si alimenta il pregiudizio antimeridionale con le scosse di un pensiero geografico unico, ma di una incalzante deriva di rotta a cui è sottoposto il suo corso, con tutto il campo aperto delle sue possibilità e del suo sviluppo, delle sue cittadinanze e dei suoi diritti. >> Fonte: www.lucanianews24.it/ - ottobre 2009
Calabria radioattiva. Il Quotidiano lancia una petizione per rimuovere i veleni dal mare e dalla terra. Sul nostro sito web o via posta puoi sostenere il documento da inviare a Berlusconi "Liberi dalle scorie, firma anche tu". >> Matteo Cosenza - Quotidiano di Calabria - 03/10/2009
L'histoire contemporaine instruit plus directement que celle des temps anciens, mais elle combat des passions et des opinions encore vivantes. Peut-elle se flatter d'arracher du cœur d'injustes préventions, ou du moins d'en diminuer la violence, si elle ne peut en détruire la puissance? Mais d'ailleurs, comment ne pas braver les traits irrités des contemporains, quand il s'agit des destinées de la patrie? >> Pietro C. Ulloa - 1864
La recente intervista a Saviano evidenzia due tipi di problemi... il primo è il razzismo del Nord, mai celato in circa 150 anni di colonizzazione subita dal Sud e voluta dal Nord, un razzismo che si racchiude nelle frasi di molti intervistati nel primo filmato, al di là delle manifestazioni retoriche sugli "eroi" di ritorno da Kabul in bare tricolorate... >> Enzo Riccio - 01/10/2009
Chi segue questo sito sa che Saviano non ci ha mai entusiasmato – ovviamente ci riferiamo alla sua opera (abbiamo letto il libro “Gomorra” e abbiamo visto anche il film che ad esso si è ispirato) e non alla persona, per la quale abbiamo tutta la comprensione umana possibile. Ciononostante venerdì sera - L'era glaciale in onda su Raidue alle 23.40 del 25 settembre 2009, intervista con Daria Bignardi – siamo rimasti colpiti dall’astio mostrato dai ragazzi di Casal di Principe nei confronti dello scrittore. Sono le stesse risposte date tempo fa da ragazzi diversi di quel comune, ma stavolta i toni erano ancora più rancorosi e pieni di livore. Zenone di Elea - 30 settembre 2009
Se mi è impossibile domar la passione che si muove a sdegno contro il delitto, e protestar contro la fortuna, anche essendo parziale, porto speranza di non esser giammai ingiusto. Le mie lettere esporranno la verità, null'altro che la verità, e se talvolta mi incontrerò ad esser severo, avrò ceduto ad una tendenza che prendeva origine dal medesimo sentimento dell'amor nazionale. >> Pietro C. Ulloa 1864
I tanti articoli che ho scritto, belli o brutti, interessanti o meno che fossero, hanno contenuto la costante denuncia dei mali del Sud, delle ingiustizie subite dal territorio e dalle genti meridionali, e l’impegno a profondere la sua storia ed il recupero della memoria per una presa di coscienza di dignità e riscatto. Ecco, pur nell’amarezza, credo abbiano sempre infine contenuto una propositività, una reattività per un futuro migliore del Sud.>> Andrea Balìa - Fora... 19/09/2009
La XV legislatura si è svolta a cavallo tra la chiusura del ciclo di programmazione 2000-2006 dei fondi strutturali dell’Unione europea e l’inizio della nuova programmazione per il settennio 2007-2013. Quest’ultima, a livello comunitario, è stata definita con i regolamenti del luglio 2006, che hanno stabilito le risorse da assegnare ai nuovi obiettivi della politica di coesione (Convergenza, Competitività regionale e occupazione e Cooperazione territoriale europea). >> www.camera.it
L’altroieri ha sorpreso tutti, quando alla kermesse della Giovane Italia ha citato non uno, bensì ben due libri. Eppure era chiaro che attraverso quelle citazioni, Silvio Berlusconi non voleva solo dare consigli di lettura alla folta folla che, insieme al ministro Chiara Moroni, lo ha ascoltato a bocca aperta. Ma come, proprio il Cavaliere, colui che non ha mai amato troppo la cultura scritta, quello che l’anno scorso alla festa di Atreju, a chi gli chiedeva quali libri avesse letto ultimamente, rispondeva a mezza bocca, adesso se ne esce con l’invito a leggere due libri, di storia per giunta, tanto per non rinunciare a nulla? >> di Dipocheparole - www.giornalettismo.com - 11/09/2009
La discussione sul Mezzogiorno, tormentone che ci ha accompagnato in questa estate, che per lungo tempo ci accompagnerà, è esplosa in virtù di una minaccia sopraggiunta, improvvisa e inaspettata, nel panorama politico italiano, quella del partito del Sud. Non avesse, e non ne ha, alcun pregio, questa minaccia, però, ha un merito, l'avere squadernato, davanti allo sguardo sorpreso e incredulo del Paese, una questione data per scomparsa: la sofferenza di un territorio assai nobile e grande della nostra lunga penisola. >> Giuseppe Corona - www.denaro.it - 10/09/2009
Dal revival degli stereotipi razzisti antimeridionali alla rapina dei Fas. Dal Federalismo Fiscale padano alle nuove Gabbie Salariali. Un filo rosso collega sempre più le azioni di questo governo nordista ed evidenzia inequivocabilmente una lucida pianificazione operativa. In un recente incontro a Regensburg (Ratisbona), colleghi bavaresi, notoriamente ben informati sulle vicende italiane, ci hanno confermato dell'esistenza di un accordo tra rappresentanti politici legati al governo ed esponenti del mondo economico-imprenditoriale, sindacale e dell'informazione. >> Antonio Gentile - 8/09/2009
Caro Professore e caro Mino, dopo aver constatato che non sono il solo ad esser rimasto stupefatto circa le recenti dichiarazioni apparse sul sito a firma del Prof. Zitara a favore dell'MPA e non esser stato nemmeno il primo a manifestare dubbi e poca condivisione su quest'intervento, ho pensato lo stesso di scrivervi per continuare il dibattito all'interno del nostro mondo senza nessun livore verso chicchessia. >> Enzo Riccio - 7 settembre 2009
Tempo fa scrissi delle considerazioni oggettivamente un pò “forti” sui contatti tra i Comitati Due Sicilie e l’MpA. Furono pubblicate anche da “il Brigante” e suscitarono la reazione risentita di Fiore Marro. Ancora oggi l’amico Fiore me lo ricorda spesso, pur se i toni erano dovuti più alla rabbia di un meridionalista di “cuore” come egli dice che io sia che ad un’avversione pregiudiziale nei confronti dei CDS, verso i quali non ho mai avuto alcun livore che fosse tale o giustificato. >> Andrea Balìa - 6 settembre 2009
Si fa un gran dibattere sulle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, su cosa sia giusto fare e cosa no. Sia i numerosi intellettuali che fanno parte del Comitato, sia quelli ancora più numerosi che ne sono esclusi manifestano scontentezza: opere pubbliche sì, opere pubbliche no? E, se sì, quali? Mi sembra che sarebbe il caso di cominciare dal principio, tanto noto quanto poco adottato «non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, ma cosa puoi fare per il tuo Paese». >> Giordano Bruno Guerri - www.ilgiornale.it - 5 settembre 2009
in primis la invito a chiamare i Sovrani con il proprio nome, perchè lei sta offendendo non solo la memoria del pio e coraggioso Francesco II, ma pure la memoria storica del Sud Italia. Inoltre le ricordo che a Gaeta sotto le bombe del cugino, dimostrò un coraggio e una dignità che altri personaggi non ebbero nel 1943. Eppure la nostra toponomastica abbonda di riferimenti per quel piccolo uomo, il firmatario delle leggi razziali. >> Vincenzo d'Amico - 3 settembre 2009
Davanti al Parlamento libico, Berlusconi si è messo la mano sul cuore e ha domandato perdono per le violenze commesse dal colonialismo italiano. È stato un gesto forte e coraggioso, praticamente unico nel panorama dei rapporti internazionali. Per fortuna sono poche le situazioni analoghe di cui l’Italia moderna si debba scusare e il Presidente potrebbe ripetere il bel gesto in Etiopia e in Slovenia, e potremmo considerare chiuse, almeno dal punto di vista morale, certe vergogne che macchiano la nostra storia. >> Gilberto Oneto - ilGiornale - 2 settembre 2009
Dopo alcuni anni di oblio, nelle ultime settimane in Italia è riemersa con forza la questione meridionale. In realtà essa è al centro dell’identità stessa del Bel paese. L’Italia moderna, quella vera, madre dell’Italia attuale, si è fatta con l’annessione del meridione, con lo sbarco dei mille di Garibaldi. Quella spedizione, sostenuta dagli inglesi per ampi motivi geostrategici, diede un’altra dimensione al progetto di espansione sabauda che da allargamento territoriale di un piccolo regno tipo Belgio con capitale a Torino, si trasformò nell’invenzione di un nuovo grande stato europeo. >> Lao Xi 31 agosto 2009 - www.sussidiario.net
Il cosiddetto "risorgimento", come ormai sanno anche i cani tosco-padani, fu il risorgimento del Piemonte che, in gravissima crisi economica, dovette rapinare con le armi le ricchezze degli altri Stati preunitari, particolarmente quelle del Regno delle Due Sicilie, dove uccise centinaia di migliaia di abitanti che si opponevano. É stato proprio questo avvenimento che, mistificato per "unità" d’Italia, ha infettato invece la storia di questa penisola in modo così grave che da 150 anni dall'annessione impedisce ancora a questo Stato, inventato contro ogni logica storica, di diventare una seria democrazia. >> Antonio Pagano - Due Sicilie N. 5 settembre 2009
Il tema degli squilibri Nord-Sud è antico quanto la stessa storia dell’Italia unita. E’ stata la prima grande questione nazionale che il nostro paese ha dovuto affrontare. Con essa si sono via via cimentate con alterna fortuna diverse impostazioni di politica dello sviluppo, da quella di Francesco Saverio Nitti, all’intervento straordinario di Donato Menichella e Pasquale Saraceno, alla recente “nuova programmazione” sorta su impulso dell’allora ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi dopo l’ingresso dell’Italia nell’area dell’euro. >>> www.denaro.it >>>
Dal libro di Gianfranco Viesti "Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c'è" (Laterza 2009, euro 16) riportiamo un lungo passo, ma il libro è da leggere per intero. >> Nicola Zitara - 26 agosto 2009
Il signor Vittorio Sacchi, che ha diretto la nostra finanza dal 1 aprile al 31 ottobre 1861, pubblicò sul finire di novembre di quello stesso anno un suo rendiconto, che fu accolto con molto favore. E meritamente; perché tra i moltissimi che qui son venuti di fuori a governarci, il Sacchi è stato il solo che non ci ha detto villanie; anzi è stato il solo che non ha sdegnato di studiare il meccanismo del nostro sistema finanziario, e che ha portato sul personale di quel dicastero un giudizio serio ed imparziale. >> Giacomo Savarese - 1862
Dopo anni di parole ci si sente afflitti da overdose. Una ubriacatura di righe che ti appaiono inconcludenti e ti suggeriscono la perfida domanda che ringalluzzisce i nostri numerosi avversari1: - Ma chi me lo fa fare? Questa domanda avvilente mi si è affacciata stamattina mentre leggevo l’articolo di Gigi Di Fiore su Libero e ripensavo al comunicato che ci è giunto dalla Calabria sulla costituzione di un comitato per la cittadinanza. >> Zenone di Elea - Rds, 23 agosto 2009
Tutti i cittadini italiani sono uguali di fronte alla legge. Le discriminazioni regionalistiche, etnografiche, linguistiche sono dichiarate irrilevanti. Tuttavia si va espandendo in vaste regioni padane l’idea (non soltanto l’idea) che l’immigrato meridionale, affinché possa operare in un ambiente di tipo padano debba preventivamente acquisire comportamenti e forme linguistiche... >>>>
La mia rispettabile età e i miei acciacchi non mi hanno dato l’occasione di incontrarLa né in pubblico né in privato. Apprezzo moltissimo il sasso da Lei lanciato nello stagno e credo che tra il Suo Movimento e il Partito Separatista Neoborbonico, che mi dà qualche credito personale, si possa stabilire una fruttuosa collaborazione anche di tipo votocratico. Ma, come dite voi Catanesi, mille hiuri, mille rose 'u Signuri accussì vosi. >> Nicola Zitara - Siderno, 4 agosto 2009
Preso tra due correnti opposte, quella colbertista, che col marchese di Pietracatella arrivava all'estremismo, e quella libero-scambista, che aveva pure essa un rappresentante assai acceso nell'animoso principe di Cassaro; premuto in diverso senso da una parte da esponenti della classe agricola, ch'era favorevole al trattato... >> Ernesto Pontieri - 1965
Pondelandolfo – In una società multietnica, multireligiosa, dove la Costituzione italiana afferma che c’è libertà di espressione, il sindaco di Pontelandolfo chiama i Carabinieri perché un folto gruppo di uomini liberi stava sventolando la bandiera delle Due Sicilie. >> Nunzio De Pinto - 20 Agosto 2009
Il Consiglio generale del Banco di Napoli, nella sua tornata del 21 dicembre ultimo, me assente, deliberava, volendomi dare un attestato di benevolenza delicato quanto affettuoso, che il Consiglio di amministrazione curasse la ristampa delle lettere da me dirette al mio egregio amico Senatore Alessandro Porro, e già pubblicate dal giornale l’Opinione. >> Niccola Nisco - 1866
La LEGA, ormai partito di governo, alza la voce e le richieste si susseguono ogni due o tre giorni. Il federalismo fiscale diventato legge; la richiesta dell’esame di dialetto per gli insegnanti meridionali che intendono (o forse che devono, per necessità lavorative?) espletare il loro ruolo in scuole del Nord; Vicenza e la sua provincia che minacciano di non volere presidi originari del Sud nelle loro scuole; le gabbie salariali o la riparametrizzazione degli stipendi... >> Andrea Balìa - 7/08//2009
Sembrerà pur troppo ambizioso il raccogliere in un volume degli scritti dettati in gran parte sotto l'impressione del momento. Ma gli avvenimenti furono così grandi, le circostanze così straordinarie, che non sarà discaro veder riprodotte le osservazioni che giorno per giorno ispirarono ad un osservatore imparziale. >> Diodato Lioy - 1863
Ai Consiglieri di Luogotenenza a Napoli eran succeduti i Segretarii Generali. I Ministeri ridotti a quattro Dicasteri: dell'Interno e Polizia; di Grazia e Giustizia ed Affari Ecclesiastici; di Agricoltura Commercio e Pubblica Istruzione; dei Lavori Pubblici e Finanze. Per la dimissione del signor La Terza trattavasi di trovargli un successore. Fui chiamato a tal carica dal mio tranquillo e lieto soggiorno di Cagliari, ove da tre anni disimpegnava il posto di Direttore delle Contribuzioni e Catasto della Sardegna. >> Sacchi, 1861
Cari Compatrioti, leggo che è nato un partito elettorale sulla base di un buon accordo, ma l’esperienza mi fa dubitare fortemente che i buoni accordi possano vincere la battaglia delle popolazioni meridionali. Mi parrebbe più utile creare delle liste di RICONOSCIMENTO E PARIFICAZIONE nelle città, nelle provincie e nelle regioni dove la popolazione meridionale è divenuta importante sulla popolazione totale. >> Nicola Zitara - FORA 02/08//2009
Dopo 148 anni, grazie all’azione caparbiamente voluta dall’Assessore al Demanio Antonio Ciano, grazie al Sindaco Dott. Raimondi, al Presidente della Regione Lazio On. Piero Marrazzo, al dirigente Dott. Raniero De Filippis, al quale la città deve essere riconoscente a vita, grazie alla Dott.essa Maria Pia Rodriguez che si è interessata della questione e grazie al dott. Massimo Pini, direttore dell’agenzia del Demani del Lazio, è stata possibile la prima azione azione di recupero dei beni demaniali dopo 148 anni di occupazione impropria, da parte delo Stato. >> PdSud - Gaeta 08/2009
Abbiamo deciso di pubblicare la introduzione di Manebrini al suo libro del 1864 perché in questi giorni di calura estiva sconquassata dalle polemiche e dalle speranze sulla nascita di un “Partito del Sud” andare indietro nel tempo, al momento della fondazione dello stato in cui viviamo, ci permette di ritrovarci a tu per tu col peccato originale che ha caratterizzato tutta la classe dirigente meridionale – di destra e di sinistra – in questi centocinquantanni. >> Zenone di Elea - 1° agosto 2009
Verso la Capitale - Giovedì sera, 9 luglio 2009, mentre stavo in chat con un amico del Principato Citeriore mi ritrovai a leggere un suo post: “domani vai ad inseguire il vento!” Si riferiva alla mia partenza imminente per Napoli. Dove avrei partecipato ad un incontro coi rappresentanti di una serie di movimenti “meridionalisti” o “sudisti” che dir si voglia. >> Zenone di Elea - 26 luglio 2009
Il Direttore de Il Giornale, Mario Gordano, ci ricasca con un articolo che è la fiera della retorica anti meridionalista, rispolverata senza pudore, a dimostrazione di quanto basso sia il livello raggiunto (o a cui siamo tornati) d’una concezione perdurante sul Sud d’Italia e i suoi abitanti, e sul fenomeno tristemente famoso dell’emigrazione della sua gente. >> Andrea Balìa - 20/07//2009
Quel che avviene oggi nel mondo e quel che avviene nel meridione d'Italia si proiettano su due tangenti assolutamente divergenti. I grandi del G8 riuniti all'Aquila si sono mossi con l'intento non dichiarato, ma chiaramente visibile, di restaurare il passato, o meglio quella parte del passato che consentiva alle grandi imprese finanziarie, commerciali ed industriali di realizzare lauti profitti. Volendo intervenire nella crisi e promuovere una reale ripresa dell'economia mondiale sarebbe stato necessario ripartire da dove la signora Tatcher e il presidente Reagan avevano tagliato, cioè riportare a livello naturale la curva dei salari. >> Nicola Zitara - FORA 15/07//2009
A quel che si sente dire, nella prossima settimana, si coagulerà un partito del Sud, espressione del personale politico siciliano e meridionale messo alle strette dalle restrizioni che il governo bossista va operando sulla spesa pubblica meridionale allo scopo di gonfiare quella settentrionale. Se è questo il motivo della nascita di un partito del Sud, tanto valeva fondarlo negli anni Settanta, allorché ci si poté rendere conto che i governi italiani nella scelta tra... >> Nicola Zitara - FORA 30/06//2009
Una decina di anni fa autorevoli storici e politici, americani e giapponesi, si sono sbizzarriti (ma poi non tanto) a parlare di scontri fra civiltà. A quelli tra Oriente in via di sviluppo e Occidente, padrone del mondo, si va aggiungendo quella tra Atlantico e Mediterraneo. L’Europa atlantica, a partire dalle Crociate, ha egemonizzato i paesi del Mediterraneo, giungendo alla colonizzazione di tutta la costa del Nordafrica e del Medioriente. >> Nicola Zitara - FORA 29/06//2009
In tempi di vertigini, e di propositi estremi, nei quali siamo, dura fatica è quella di discutere in fatto di cose pubbliche: poiché le passioni sono rotte, gli odii si scatenano, alle opinioni miti e moderale, nelle quali solo sta il ben essere dei popoli, si fa truce guerra, perché arginano il torrente delle idee devastatoci. >> Ferdinando Malvica - Lugano, 1862
Chi più ama l'Italia più deve desiderare che si mediti e si studi sul modo da ravvicinare e fondere perfettamente tra loro le province superiori colle meridionali del regno. Imperocché questo ravvicinamento e fusione è opera sommamente difficile, che quanto più pare esser prossima al compimento, tanto si trova essere meno avvanzata e meno assicurata: è opera di molli anni e molte fatiche, né giova rimuover l'attenzione della gente... >> G. Manna - Napoli, 1862
Chiunque si faccia attentamente a considerare lo stato delle Città d'Italia, quale ora sussiste, senz’ordine, con leggi incompatibili ed inapplicate, senza commercio, senza garentia di persona e di proprietà, non potrà a calcolo giustamente logico non dire a se stesso: tale stato di cose é giunto alla dissoluzione, e se l'anarchia, il furto, la rapina, le uccisioni, gli assassini! per veemenza raddoppiano, lo è per la ben conta politica ragione... >> Biagio Cognetti, Bruxelles,1862
(Lettera Napoletana) – Nuovi dati illuminano la vicenda della cessione del Banco di Napoli al gruppo bancario piemontese San Paolo-Imi, poi divenuto Intesa-Sanpaolo. La “SGA” (Società Gestione Attivi s.p.a), “bad bank” costituita nel 1996 per il recupero dei crediti del più importante istituto bancario del Sud, che la Vigilanza della Banca d’Italia fissò in circa 6 miliardi di euro, ha concluso nei giorni scorsi l’attività dopo aver recuperato circa il 93% dei crediti giudicati “inesigibili” o “dubbi”. >> Il Giglio - 10/06/2009
Nel duale Regno dei Borbone, Palermo e Napoli si fecero sempre male reciprocamente. Credo che si possa tranquillamente affermare che l'indipendenza meridionale ebbe un'ingloriosa fine perché la Sicilia era stanca d'essere subordinata a Napoli. I decenni di metà '800 furono contrassegnati da un'ulteriore e stanca decadenza dei paesi mediterranei. Francia e Inghilterra proseguivano con rinnovato impegno alla colonizzazione delle coste meridionali e orientali del Mediterraneo, dell'Africa e dell'Asia. Persino il Regno progettò qualche espansione in Oriente (Elvira Contino, Mire espansionistiche del Regno di Napoli del secolo XVIII...). >> Nicola Zitara - FORA 05/06//2009
Una storia dell’esercito italiano è, in realtà, una storia d’Italia esaminata da un punto di vista originale e complesso: l’esauriente saggio di Gianni Oliva (Soldati e ufficiali, Mondadori, pagg. 338, euro 20) va infatti dal 4 maggio 1861, data di nascita del nostro esercito nazionale, al 1? gennaio 2005, quando si concluse l’epoca della coscrizione obbligatoria.In mezzo, un mare di fatti: guerre, imprese coloniali, colpi di stato, il passaggio dalla monarchia alla repubblica, fino alle attuali missioni all’estero. >> Giordano Bruno Guerri - il Giornale 6 giugno 2009
| La
nostra bandiera è candida, non nera
nè rossa. (FDV,
23 febbraio 2006) |
| L'mpa
raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son
maturi qualcuno dall'albero cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006) |
| Il
tempo dirà tutto alla posterità. E’ un
chiacchierone, e per parlare non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide) |
| Il
disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti) |
| Tutte
le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in
ridicolo, poi vengono attaccate violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer) |
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